Mentre il Mondo si ferma, Berlino e i suoi club, programmano una riapertura nel weekend di Pasqua

Sono giorni, mesi, in cui tutto il Mondo si trova, purtroppo, a dover fronteggiare un problema inaspettato, una catastrofe apocalittica che nessuno, o quasi, si aspettava. Il Coronavirus o meglio il COVID-19  oltre alla vita, ha stravolto i nostri progetti artistici, rimandato serate, concerti, release…. Ad un tratto, qualcosa nella vicina Germania si muove.

Berlino, il weekend di Pasqua apertura straordinaria dei club. “La gente ha bisogno di distrarsi”.

C’è tempo fino a lunedì per presentare la propria domanda di riapertura: i club di Berlino hanno cercato e trovato una boccata d’ossigeno per evitare il fallimento
Ad oggi, primo aprile, è ufficiale: dalle 23 di venerdì 10 aprile alle 6 di lunedì 13 aprile i club di Berlino potranno, se faranno richiesta, rimanere aperti ininterrottamente. La decisione è stata presa nella serata di ieri dal Senato di Berlino che nella stessa seduta, oltre a confermare i 2777 casi di contagi, ha anche varato un catalogo di sanzioni pecuniarie per chi non rispetterà le limitazioni alle libertà di movimento imposte da due settimane (muoversi solo per ragioni conclamate, passeggiate e sport nella propria aerea, in giro in non più di due se non si vive assieme, distanza di sicurezza da rispettare sempre e comunque).

 

L’apertura straordinaria dei club di Berlino: non sarà per chi è a rischio

I club che vorranno aprire dovranno far richiesta al comune entro lunedì 6 aprile presentando una domanda in cui dimostrano di avere un sistema di areazione a norma. Ogni locale potrà accogliere solo un numero di persone sufficiente a far sì che, in maniera ipotetica, ci sia almeno un metro e mezzo di distanza tra gli ospiti. Non solo: i bouncer potranno rifiutare all’ingresso chiunque sembri appartenere a fasce d’età potenzialmente a rischio o che sia raffreddato. La polizia avrà il diritto non solo di fare irruzione nei club, ma anche di controllare che la fila all’entrata sia fatta seguendo le norme di sicurezza. Saranno vietate selezioni musicali da balli di coppia, in particolare la musica caraibica, mentre sarà ammessa techno, electro e house. L’iniziativa, sostenuta dalla Clubcommission (l’unione dei gestori dei club della città), è stata voluta dalla parlamentare dei Verdi April O’Scherze: “Non riusciamo a controllare tutto il territorio. Sappiamo che l’alternativa sarebbero Coronaparty organizzati in case private. Così almeno possiamo vedere chi partecipa e tutelare le persone di fasce a rischio dal prendere decisioni sbagliate”.

 

I contagi nei club di Berlino

Il primo conclamato focolaio da Coronavirus a Berlino è stato ai primi di marzo presso il club Trompete. Pochi giorni dopo altre comunicazioni hanno riguardato il Kater Blau e il Klunkerkranich. Solo dopo settimane di pressione sul sindaco Müller e la squadra al governo cittadino, a metà marzo si era riusciti a far chiudere definitivamente i locali. Dopo giorni di pressione il Senato ha anche deciso di aiutare i club, come qualsiasi altro ente culturale cittadino, garantendogli contributi a fondo perduto e una linea di credito che gli permetta la sopravvivenza in questi mesi difficili. “I club di Berlino sono parte stessa dell’essenza della città” dichiarò Müller. La decisione di riaprirli a Pasqua, seppur al momento confermata, potrà però essere impugnata dal governo nazionale. Nei prossimi giorni, ovvero dopo il Primo Aprile, si capirà se la Merkel – oggi impegnata in un importante pranzo a base di pesce – avrà voglia di farlo.

 

Fonte notizia : BerlinoMagazine