Alessio Collesano – dj & producer

da giovanissimo, Deejay e dopo qualche anno Produttore discografico italiano. Alessio Collesano si fa avanti nelle classifiche e nelle console del sud e del Nord Italia.

 

Da quanto tempo produci ?

La mia prima release ufficiale, verso i Digital Stores, fa riferimento al 2016, ma il mio primo approccio al mondo delle produzioni risale alla prima metà del 2007.

In particolare a quale genere musicale sei legato ?

L’House Music è sempre stata il motore trainante della mia passione verso la musica elettronica. Nel corso degli anni ha subito varie sfumature, sulla base della moda, della tendenza del clubbing e della scena dance del momento, ma l’house è sempre stata il punto cardine del genere musicale che abbia mai amato, che amo e che produco tutt’ora.

Come nasce la tua passione per la musica dance ?

Da alcune foto trovate qualche anno fa, sembrerebbe che questa passione faccia riferimento a “quando ancora stavo nel seggiolino!”.  (ride n.d.r) Qualcuno della mia famiglia mi scattò una foto mentre ero su un seggiolino in cuffia e stavo davvero bene, ridevo ed ero davvero felice!

Per ovvie ragioni, non ricordo il genere che mi misero in cuffia, ma l’evento che mi ha segnato, fu una serata in una discoteca all’aperto. Avevo circa 10 anni. Voi direte: ma a 10 anni già in discoteca? Si…, era una struttura all’aperto che aveva una zona adibita a pizzeria e poco distante c’era una pista da ballo all’interno dello stesso contesto strutturale. Finita la cena, si ballava e ci si divertiva nelle notti calde estive, ed io ricordo che ballai musica dance/house/elettronica e mi divertii da matti insieme ad amici e conoscenti della mia famiglia. Ma tutto si consolida negli anni 2003 / 2004… Andavo sempre a ballare (avevo 14 anni) nei chioschi in riva al mare, con la scusa e soprattutto la voglia di poter un giorno, diventare un DJ… Così conobbi la persona che mi “trasmise” il virus del djing: Alessandro Angileri che all’epoca suonava in questi locali. Ricordo che andai da lui e gli dissi: “Voglio fare il dj…” lui si mise a ridere e da quel momento, al di là della tecnica di mixaggio che mi insegnò, si instaurò fin da subito un rapporto di amicizia fraterno e sincero.

In quali locali ti sei esibito e con quali artisti hai lavorato ?

La fine del 2006 segna un periodo davvero importante per il mio profilo Artistico. Dopo diverse feste private e feste con amici, cominciai ad essere presente e ad esibirmi in tutte le consolle del territorio in cui vivevo. In primis, dai chioschi in riva al mare alle discoteche locali, fino ad arrivare a grandi province e a grandi città, in Party e Festival di una certa rilevanza. Si parla di discoteche come il “Dome” di Sigonella, fino ad arrivare al Quantic di Milano. Il cambio consolle è stato fatto con diversi Artisti come: Sergio Matina (carissimo amico oltretutto), Alex Neri, Coccoluto, Andrea Mattioli, Supernova, Mihalis Safras etc… Negli ultimi anni ho lavorato intensamente e a stretto contatto con gli amici del PERVERT che saluto. Simon Ricci e Cristian (Obi Baby) hanno sempre creduto in quello che faccio e tutt’ora quando ci vediamo è festa!.

Che software e hardware utilizzi per produrre?

Ho utilizzato diversi sequencer fino ad ora. La base di partenza è stata FL studio, da un paio di anni utilizzo Ableton Live e devo dire che mi sto trovando davvero molto bene. E’ un software alquanto completo e professionale.

Campionare sì o campionare no ?

Sì, ma moderatamente. I campioni che ho utilizzato fino ad ora sono tanti, però mi piace molto customizzarli per renderli più personali e affini al suono che voglio ottenere. Cerco di mantenere quasi sempre il giusto equilibrio, fra campioni e composizione, all’interno delle mie songs.

Mastering: HomeStudio o Studio Professionale ?

I primi anni, nell’inconsapevolezza della materia, gestivo io questa parte delicata del lavoro, poi con il passare del tempo però, ho capito che questa fase, che finalizza tutto il tuo lavoro, va affidata a tecnici professionisti come quelli che lavorano per ElmuProduction.

Prossime uscite ?

Mi sto ancora godendo un pò di successo inaspettato della mia ultima release “House is My Religion” che mi ha molto sorpreso nelle ultime settimane; ha scalato inaspettatamente la classifica Top 100 House di Traxsource, fino ad arrivare alla posizione 27. Non nascondo però che a breve uscirà “Marlin Kiss” ultima mia traccia firmata per dib Records, e che 2, 3 tracce sono già pronte per essere spedite agli studi di mastering, ma ancora da “etichettare”.

I tuoi producers preferiti ?

Sono davvero tanti… Molti hanno fatto la storia, altri sono stati da esempio di ritmica o stile sonoro. Esistono tantissimi producer che amo sia per la loro linea musicale che per le loro perle musicali. Non li elenco altrimenti la pagina sarebbe lunga km e se poi non li cito tutti, qualcuno si potrebbe offendere :).

Il valore che dai alla musica nella tua vita ?

Ormai è da decenni che affermo il fatto che la musica è uno stile di vita. Ruota tutto attorno ad essa. La musica mi condiziona l’umore, mi fa partire bene la giornata e raddrizza quelle storte. Faccio un esempio molto semplice: “Un film molto bello, sarebbe bello anche senza la musica?”.

Quanto contano oggi per te i social nello scenario musicale ?

Per un artista, ormai i social rappresentano la tua immagine. In un mondo tecnologico come quello che stiamo vivendo, avere una vetrina onWeb, oserei dire “è essenziale”, ma non deve esser tutto. La sostanza e i veri contenuti devono essere sempre i punti cardini di un vero artista , altrimenti si rischia di passare per il “G.V****i” della situazione.

La tua esperienza in ElmuProduction Academy ?

Come dicevo prima, uno dei docenti di ElmuProduction è stato il promoter tecnico della mia passione. Mi ha dato le basi che mi hanno permesso di farmi strada in questo mondo. Al di là di questo, le mie tracce non suonerebbero con la qualità audio con cui suonano.

Cosa consiglieresti ai ragazzi che vogliono iniziare a produrre ?

Consiglio a tutti coloro che vogliono diventare dei producers o che vogliono cominciare a fare i dj, o imparare e approfondire i tecnicismi audio; sia per esperienza personale che per conoscenza della materia, nonché della preparazione tecnica dell’accademia, di farsi consigliare e appoggiarsi agli studi di ElmuProduction. In primis, per soddisfare la voglia di far musica e poi per conoscere e per imparare qualcosa di impensabile, nuovo ed esclusivo.